Ernesto Orrico

Attore, regista e autore teatrale

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un guerrigliero teatrale / quello che resta

Tratto dalla prima rappresentazione di “La superficie della lotta – Concerto per guerriglieri abbandonati”, di e con Ernesto Orrico (Sala SpazioTeatro, Reggio Calabria, sabato 24 marzo 2012). Riprese: Luciana Pensabene. Foto di scena: Aldo Valenti.

 

Postato novembre 25th, 2014.

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The Cult of Fluxus

Artwork by Fabio Gaudio

parole e voce: Ernesto Orrico

F#1 Mancano tante cose / Luigi Porto

F#2 Finestra sull’astrazione / Cristian Rosa

F#3 Rinunciare alla fine / Marco Orrico

F#4 Un partigiano sbagliato / Francesco China Cristiano

F#5 4 dicembre 1912 / Sergio De Luca

F#6 I palombari della storia / Raffaele Fata

F#7 Il teatro è caduto / Massimo Palermo

F#8 Conosciamo le nostre possibilità / Vlad KayaDub Costabile

F#9 Ragazzo dannato nel bagno / Gianfranco De Franco

F#10 La mia città è il mio sangue / Robert Eno

 

Edizione digitale: soundcloud.com/thecultoffluxus

Fluxus è la rubrica di scrittura automatica che pubblico sul periodico Fatti al Cubo. Ho affidato i primi 10 frammenti, registrati in voce, a musicisti e/o dj e/o manipolatori di suoni che hanno operato i diversi trattamenti sonori. The Cult of Fluxus è il risultato. (Ernesto Orrico)

Postato febbraio 21st, 2014.

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Motus in the Fire

il teatro esiste / il teatro vivente / il teatro resiste / il teatro presente / spogliato / crudo / asciutto / che parla dritto / che fa poesia di luce / che fa concerto di rumore / che è corpo pronto / che la barriera è infranta / che il respiro è unico / che la carne è tesa / che il sudore è caldo / che il sangue è freddo / ancora Antigone / ancora presenza / gesto secco / contro il potere / ancora non violenza / ancora rivoluzione / possibilità / tensione / scatto / figura / il teatro documento / foglio antico di Sofocle / parola nuova deterritorializzata / la scena / il suo tempo / l’azione / il fronte / il nostro scorrere / il fuoco / l’odore / il campo / la città è scossa / di nuovo / ancora / sempre / la fine è lontana.

 

2 nov 2013 / dopo la visione di Alexis. Una tragedia greca / Motus / Teatro Morelli. Progetto More. Cosenza.

 

Postato novembre 2nd, 2013.

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Jennu brigannu in New York

brigands or storytellers? (photo by Angelo Maggio)

IN SCENA! Italian Theatre Festival

*June 16 – 5- 6PM – DiCapo Opera
(184 East 76th Street, NY)

6 PM: Jennu Brigannu (Once Upon a Time there were Brigands)
by Vincenza Costantino, artistic collaboration Nino Racco, directed by Ernesto Orrico.
With Dante de Rose, Manolo Muoio, Ernesto Orrico.
Produced by Teatro della Ginestra.

*June 18 – 6PM – Calandra Italian American Institute
(25 West 43rd Street, 17th Floor, New York, NY)
Panel/Performance: Travelling theater: the use of language in theater. Performances by Teatro della Ginestra and Francesco Foti.
Moderated by Lucia Grillo.

Teatro della Ginestra
“Jennu brigannu. Once Upon a Time there were brigands”
by Vincenza Costantino
with Dante de Rose, Manolo Muoio, Ernesto Orrico
directed by Ernesto Orrico

Three chairs, Three men. May be a door in the background, the door of an ordinary wine store (somewhere in a village road). The Three men stand in front of this imaginary door, talking about a topic in freefall: brigandage in south Italy. They talk about it deploying their knowledge and the ways they are capable of, mixing the Great History of the Unification of Italy with the stories reported by unknown or invented testimonies, weaving hagiographic chronicles, and slanders, legends and documentary or photographic materials, not without a little bit of carefree “hearsay”.
The text is a polyphony that takes into account both the voices pro and cons of banditry, with the aim of revealing the limitations hidden inside a Manichean interpretation of the phenomenon. The robbers were not only scoundrels and not only legend heroes, before all they were men who had chosen or been forced to choose staying out of the law and the so-called civilized community, paying the highest price for this. Next to well known stories that became part of popular culture, there are stories of many nameless people, who have turned into bandits to follow a dream, an ideal, for a revenge, a cause of honor, or just to escape hunger.
So the tale unfolds into a fragmented and contradictory story, which runs beside the official one and the vicissitudes of contemporary Calabria. The dialogue between past and present is continuous, the clear chronology of events gives way to poetry, historical documents trespass in the delirium and dreams of whom really lived brigandage by proxy, without acting, without choosing, but going on telling about it, somehow, celebrating it.
In this pièce, the way of acting is simple, without any artifice, everything is based upon “the word”, upon the capacity of actors to give body and voice to small narrative fragments in a continuous piling up of styles and dialects, with a deep desire of an inward looking tale, to take one’s breath away by remembering names, characters, stories …

Vincenza Costantino has curated publications such as “Teatro in Calabria 1870-1970” and “Tra dramma e vita, il teatro di Antonio Spadafora.” She has also written plays such as “Sulle acque sui rovi, storia di San Francesco di Paola” (published by Le Nuvole in 2007) and “L’emigrazione è puttana.” She has taught several courses in Media and Communication at the University of Calabria.

TEATRO DELLA GINESTRA – Founded in Cosenza, Calabria, in 1995 by actor/director Dante de Rose and dancer/choreographer Antonella Ciappetta, Teatro della Ginestra is one of the most innovative and important theater producers in the South of Italy. They also organize “Indipendentemente Teatro”, a festival dedicated to the young production companies in the South of Italy, and “Esplorazioni,” a series of professional workshops for actors and dancers.

http://www.inscenany.com/festival-2/events/jennu-brigannu-once-upon-a-time-there-were-brigands

Postato maggio 15th, 2013.

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#neoeroina. Il debutto


MARTEDI’ 20 NOVEMBRE ore 21.00

presso PTU – Piccolo Teatro Unical
alle spalle dell’Aula Magna

Ticket
Posto Unico 5 €
I biglietti sono acquistabili la sera stessa dello spettacolo nell’area ticket del PTU

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ZAHIR Associazione Culturale
presenta

Maria Marino

in

#neoeroina

Testo e Regia: Ernesto Orrico

Collaborazione alla drammaturgia: Vincenza Costantino
Collaborazione artistica: Manolo Muoio
Supporto tecnico: Antonio Giocondo
Organizzazione: Giulia Cappelli, Alessandra Fucilla
Ufficio stampa: Maria Teresa Fabbri

Come una crudele e dolcissima ballata pop, un testo scarno, scurrile e delicato. Come una polifonia schizoide e paradossale concepita per un’unica voce fisica. Urlo del cuore, urlo dell’anima, specchio rotto di attrice che moltiplica i personaggi verso l’infinito del fuori palco. Voce di donna che ha smesso di interpretare il corpo che ospita – ospite indigesto – , che si sforza o s’illude di raccontare le storie che la vivono, la abitano, la consumano. Fotografie sfocate di immagini che non sono più. Ritratto di donna/strega, donna/animale, di donna/sciamano… L’elenco potrebbe continuare a lungo, l’essere femminile incantarsi in un suffisso reiterato fino alla perdita di significato. Ma è proprio da questa perdita che lo spettacolo nasce, con lo smarrimento del personaggio si avvia la scoperta dell’identità della donna, anzi di “una” donna giovane nel senso che sa di appartenere ad un tempo già passato, bella con la nostalgia di esserlo stata molto, intelligente con la consapevolezza che la battaglia con la prorpia mente sia più difficile di quella ingaggiata con il proprio corpo, colta con la tristezza di non poter pienamente godere dell’arte, della musica, della poesia. Neoeroina è il ritratto, senza pietà e senza moralismi, di una condizione – quella femminile – che non vuole più, mai più, essere una “condizione” ma una realtà, fatta di un corpo, di azioni e pensieri. L’attrice, sul palcoscenico, è questa donna che cerca, e trova, un modo per raccontarsi, per dispiegarsi all’esterno e offrirsi, con disincanto e ambizione, agli occhi degli altri senza temerne il giudizio, ché ora basta. Non è più tempo di sacrifici, né di giudizi. Sfogo ritmato di una Antigone del terzo millennio, ormai svanita la compassione, sottratto il corpo fraterno, deflagrate in fuochi d’artificio la polis e le sue mura.

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Info:
piccoloteatrodarte@gmail.com
0984.493971 – 0984.493698 – 392.3946821 – 328.8327371- FAX 0984.493937

Postato novembre 13th, 2012.

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Ernesto Orrico // the Fragment Tour

ottobre/novembre/dicembre 2012
Ernesto Orrico // the Fragment Tour
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sabato 6 ottobre – Ariano Irpino, castello Normanno
Teatro della Ginestra
Jennu brigannu. Storie di briganti calabresi
di Vincenza Costantino
con Dante de Rose, Manolo Muoio, Ernesto Orrico
regia di Ernesto Orrico

Jennu brigannu

sabato 20 ottobre – Bari, teatro Kismet
Scena Verticale
U Tingiutu. Un Aiace di Calabria
testo e regia di Dario De Luca
con Dario De Luca, Rosario Mastrota, Ernesto Orrico, Fabio Pellicori, Marco Silani

U Tingiutu

domenica 28 ottobre – San Fili, teatro Gambaro
Zahir
The Lack of Work Kills. A Speaking and Looping Session.
di e con Ernesto Orrico e Marco Orrico

The Lack of Work Kills

martedì 20 novembre – Rende, PTU Unical
sabato 1 e domenica 2 dicembre – Reggio Calabria, Spazio Teatro
Zahir
#neoeroina
testo e regia di Ernesto Orrico
con Maria Marino

#neoeroina

Postato ottobre 1st, 2012.

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Speaking and Looping

con Ernesto Orrico / voce
e Marco Orrico / chitarra

Un concerto concentrato, un combattimento di posizioni acustiche, un giro di suoni e parole.

Ernesto Orrico e Marco Orrico


Postato agosto 20th, 2012.

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Appunti per spettacoli che non si faranno

è uscito il mio nuovo libro di poesie. Edizioni Coessenza.

illustrazione di Raffaele Cimino

www.coessenza.org

Postato maggio 23rd, 2012.

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Articolo pubblicato sul Corriere della Calabria

Corriere della Calabria, n° 31 del 19/01/2012, p. 63

Postato gennaio 15th, 2012.

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SUL MODO DI ESSERE LIBERI. Studio teatrale

martedì 15 novembre 2011 ore 21.00 PTU Piccolo Teatro Unical // ingresso gratuito
Università della Calabria
nel programma de LA PAROLA REINCARNATA

Sul modo di essere liberi
studio teatrale
liberamente ispirato e dedicato alla poesia di Franco Costabile

drammaturgia della scena: Ernesto Orrico
con
Emilia Brandi e Ernesto Orrico

una produzione ass. cult. Zahir

Franco Costabile è stato uno dei più rappresentativi poeti meridionali del Novecento italiano, nato a Sambiase nel 1924, muore suicida a Roma nel 1965.
Nella sua poesia si avverte l’amore profondo per la Calabria, sua terra di origine, e allo stesso tempo si avvera la concreta maledizione dell’impossibilità di viverci. Con i suoi brevi e fulminanti componimenti, Costabile è riuscito ad evocare e tratteggiare in maniera esemplare la povertà atavica e il rapporto delle classi subalterne con il potere costituito e l’emigrazione come unica forma di riscatto.
Sul modo di essere liberi è un percorso teatrale attraverso il quale conoscere un poeta che ha saputo cantare con forza dirompente e dolente il sentimento dell’uomo contemporaneo, dilaniato fra istanza civile e desideri di un mondo perduto.
Con l’attualizzazione in voce di pezzi, frammenti e stralci della sua poesia – già ermetica e minimale – si attiva la costruzione di un macchinario teatrale capace di rianimare una biografia apocrifa della Calabria del Novecento.

by Tycho Creative Studio

Postato novembre 7th, 2011.

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