Ernesto Orrico

Attore, regista e autore teatrale

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di Voce e Suono

di Voce e Suono
Teatro nel giardino di Villa Rendano
direzione artistica: Ernesto Orrico

14 e 21 Luglio 2021
9 e 16 Settembre 2021

Il giardino di Villa Rendano è scenario ideale per una rassegna di spettacoli in cui attori e musicisti incarnano storie della tradizione o aprono squarci su nuove forme di racconto per conoscere e riconoscere “le Calabrie”. Spettacoli nei quali ritrovare le voci, le lingue e le musiche della nostra regione, per incontrare drammaturgie sonore che restituiscano il valore dei luoghi e delle storie di una terra straordinaria.
Esiste una “vocalità teatrale calabrese”? Sì, e sono diverse le vie che la nostra scena regionale mette in essere: narrazione in musica, interazione fra poesia e suono, utilizzo e sperimentazione sui dialetti locali, esperimenti drammaturgici tra oralità e improvvisazione, recupero di storie e leggende del passato. In linea con la scena nazionale degli ultimi decenni che vede una vasta produzione di opere nelle quali l’interazione costante tra il suono e la voce ha un ruolo predominante e con risultati poetici di grande rilievo, “di Voce e Suono” propone una selezione di opere della scena contemporanea regionale che affrontano con risultati originali ed efficaci il rapporto tra suono e parola, tra narrazione orale e musica.
Un’occasione per tenere accesa una luce in un momento particolarmente difficile per il teatro e le arti dal vivo, la rassegna pone un’attenzione particolare verso una forma di intrattenimento che riesce ad essere allo stesso tempo “popolare” e “colta”, con l’intento di consolidare il pubblico di appassionati e contestualmente avvicinare pubblici nuovi e curiosi verso l’arte teatrale.
Nel volgere di pochi anni Villa Rendano è diventata con le sue proposte culturali diversificate un vero e proprio attrattore culturale, un luogo di conoscenza e valorizzazione del territorio, è quindi il contesto più adeguato per aprire una finestra sulla produzione teatrale regionale del 21° secolo.

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Mercoledì 14 Luglio ore 21.00
Nino Racco
Mondo cantastorie

Mercoledì 21 Luglio ore 21.00
Scena Verticale / Dario De Luca e Gianfranco De Franco
Re Pipuzzu fattu a manu. Melologo calabrese per tre finali

Giovedì 9 Settembre ore 21.00
Zahir / Ernesto Orrico, Manolo Muoio, Massimo Garritano e Paolo Napoli
Jennu brigannu. Storie e musiche freefolk

Giovedì 16 Settembre ore 21.00
Renata Falcone
Quindicimila
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Gli spettacoli saranno anticipati da una degustazione di vini del territorio cosentino
ACRONEO e DEI PADRI Aziende Agricole.
Sarà possibile visitare il nuovo percorso multimediale “GENIUS LOCI” Un viaggio nel cuore del centro storico di Cosenza” nel Museo Consentia Itinera.

INGRESSO GRATUITO
solo su prenotazione inviando un’email a: prenotazionivillarendano@gmail.com

Lo spettacolo si svolgerà nello splendido giardino di Villa Rendano nel rispetto delle normative antiCoViD

 

Postato luglio 12th, 2021.

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4 TRACCE IMPOPOLARI new album!

Brevi drammaturgie in dialetto calabrese diventano canzoni sghembe e irrituali, attraversate da una tensione emotiva di natura cinematografica e misteriosa, in cui si affestellano diversi approcci sonori, che spaziano dal jazz all’elettronica minimale.

Postato gennaio 2nd, 2021.

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L’infinito / echoes

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi, L’infinito (1818-1819)

Postato dicembre 20th, 2020.

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VOCE CRUDA su Bandcamp

Postato dicembre 4th, 2020.

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the Cult of Fluxus (a.k.a. Ernesto Orrico) on Bandcamp

https://thecultoffluxus.bandcamp.com/

 

artwork by Raffaele Cimino

Postato agosto 19th, 2020.

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MWB + EO + MG = La fuga di Pitagora

Ernesto Orrico e Massimo Garritano

in

La fuga di Pitagora

lungo il percorso del sole

polilogo in 10 numeri

di

Marcello Walter Bruno

foto: Raffaella Arena

Solo un attimo fa Crotone era New York.

Seguendo il percorso del sole, la Grecia fondava la Magna Grecia come un giorno l’Europa fonderà l’America.

E l’immigrato Pitagora, che giunge a Crotone dall’isola di Samo dopo un percorso iniziatico nei luoghi della scienza e della magia, è il simbolo di un cosmopolitismo che segna fin dall’epoca presocratica i destini della civiltà occidentale.

L’attualità del personaggio, pur nella sua lontananza storica e nella cortina fumogena del mito, è degna di essere posta all’attenzione del pubblico del terzo millennio. Il suo pacifismo oscilla fra vegetarianesimo (Pitagora inventore del minestrone come elogio del meltin-pot) e animalismo (conseguenza della credenza nella metempsicosi, la trasmigrazione delle anime). L’assunto che tutto è numero, che ha conseguenze mistiche che vanno oltre la tavola pitagorica e il teorema di Pitagora, è l’antesignano di tutto il nostro mondo digitalizzato. L’invenzione dello “specchio di Pitagora” con cui scrivere messaggi sulla superficie lunare, leggenda scientifica di cui Baltrušaitis ci racconta la persistenza fino a secoli recenti, si è realizzata nei satelliti per telecomunicazioni. L’inascoltata “armonia dei mondi”, dove l’intero universo (kosmos e non più kaos) produce musica, riemerge nella registrazione sonora degli anelli di Saturno (e forse nell’intera teoria delle stringhe).

Insomma, questa materia antica ci parla della nostra contemporaneità mediterranea, compreso il problema delle migrazioni, del rapporto tra intellighenzia e potere politico, tra elitismo della scienza e populismo della democrazia.

Nota di regia

Il mito si rinnova in Storia che non accoglie insegnamenti Si crolla negli errori di sempre Il tempo si ripete Le anime migrano I corpi muoiono

Gioco di maschere e figure, monodramma per corpo e musica. Una tragedia antica che si rinnova nell’oggi. Un rimbalzare continuo tra un passato lontanissimo e sapiente e il presente della politica sguaiata che si ingegna a negare la ricchezza dell’alterità, del diverso, dello straniero.

Sospensioni

In La fuga di Pitagora i parlanti sono fantasmi che abitano una dimensione spaziale misteriosa, un luogo simbolico in cui le figure evocate si muovono dentro e fuori un pentalfa pitagorico dove si riflette l’agire dell’attore (per se stesso e per chi osserva). E il pentalfa si raddoppia, 5 disegni esoterici richiamano e respingono il testo, aprendo e alludendo a falde narrative che resteranno inesplorate.

Ritornelli

In La fuga di Pitagora, polilogo di stati d’animo, la voce si muove dall’invettiva all’evocazione, tra orazione e lezione, in un movimento sonoro che è moltiplicazione di storie, incastri, accenni, rimandi, citazioni. Pitagora, filosofo di Samo, della sua vita e dei suoi insegnamenti non ha lasciato nessuna fonte primaria, nessuna traccia scritta di suo pugno, nessuna verità storica acclarata, ma abbiamo un magma inesausto di racconti postumi, di biografie apocrife, di studi esoterici, di leggende fantastiche.

Cambiamenti

In La fuga di Pitagora i suoni della chitarra costruiscono panorami acustici che si frangono in pulviscolo elettrico. Le ripetizioni, i loop, i disturbi costituiscono un impasto narrativo che dialoga con la voce, poi la sovrasta, poi la abbandona e la libera. “L’armonia delle sfere”, “il quinto martello” sono indizi e suggestioni per mondi musicali e possibilità di giocare con i numeri, con le note.

spazio, regia e interpretazione Ernesto Orrico
musiche originali eseguite dal vivo Massimo Garritano
voce di Philtys Ada Roncone
disegni originali Raffaele Cimino
oggetti di scena e costumi Merusca Staropoli
composizione brano “Teorema Chill” Fabio Nirta
collaborazione artistica Manolo Muoio
gestione tecnica Antonio Giocondo
registrazioni audio Pierpaolo Mazzulla
organizzazione e amministrazione Alessandra Fucilla
fotografie di scena Raffaella Arena e Claudio Valerio
produzione ZAHIR associazione culturale
special thanks to
Erika Cofone, Eros Leale, Ilenis Hernández, Teatro dell’Acquario, Francesco Vitale

Marcello Walter Bruno è professore associato all’Università della Calabria. Si è occupato molto di cinema, fotografia, comunicazioni di massa e poco di teatro. Ha però collaborato come drammaturgo con Giancarlo Cauteruccio/Krypton e Ernesto Orrico e ha recitato il monologo di Paolo Jedlowski Smemoraz. Ha pubblicato i libri Neotelevisione (Rubbettino, 1994), Promocrazia. Tecniche pubblicitarie della comunicazione politica da Lenin a Berlusconi (Costa & Nolan, 1996), Il cinema di Stanley Kubrick (Gremese, 2017). Scrive su Segnocinema e Fata Morgana.

Ernesto Orrico. Attore, autore e regista. Ha lavorato con Teatro delle Albe, Scena Verticale, Teatro Rossosimona, Centro RAT, Teatro della Ginestra, Carro di Tespi, Spazio Teatro, Zahir, Compagnia Ragli. Ha scritto ‘A Calabria è morta (Round Robin, 2008), le raccolte di poesie Talknoise. Poesie imperfette e lacerti di canzone (Edizioni Underground?, 2018), Appunti per spettacoli che non si faranno (Coessenza, 2012), The Cult of Fluxus (Edizioni Erranti, 2014). Conduce una personale ricerca di scrittura per corpo e voce attraverso diversi progetti di contaminazione tra musica e teatro: Talknoise, The Cult of Fluxus e Speaking and Looping.

Massimo Garritano. Musicista e compositore. Ha conseguito una borsa di Studio per il Berklee College of Music di Boston (1995), il diploma di I° livello in Musica Jazz (2008) e il diploma di II° livello (2011) presso il Conservatorio di Musica di Cosenza. Ha all’attivo numerose incisioni discografiche tra cui: Doppio Sogno (Dodicilune Rec. 2014), Present (Manitù Rec. 2016), Talknoise (Manitù Rec. 2018). È autore di musiche per film, balletti, readings e spettacoli teatrali. Dal 2006 è assistente Collaboratore per i corsi preaccademici del Conservatorio di Cosenza. Docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio di Potenza (2016, 2017), Cosenza (2017, 2018, 2019) e di Composizione Jazz al Conservaotrio “Tomadini” di Udine (2019).

23 gennaio 2020 (anteprima) / Roma / APteatro

14 febbraio 2020 (studio per uno spettacolo in divenire) / Crotone / Teatro della Maruca

22 e 23 febbraio 2020 (studio per uno spettacolo in divenire) / Reggio Calabria / SpazioTeatro

Postato gennaio 22nd, 2020.

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Talknoise

Talknoise è un corpus di parole sospeso tra urgenze espressive, narrazioni interrotte e lacerti di canzone. È un flusso sonoro alimentato da chitarre rumorose, melodie spezzate e frammenti di pura improvvisazione. Una sorta di recitativo in jazz, jazz inteso come ricerca della verità, dell’immediatezza, della frontalità. Una specie di parlato in punk, punk inteso come ricerca della verità, dell’immediatezza, della frontalità. Nessuna di queste due cose. Entrambe. Altre ancora. Per esempio teatro, attraversamento di stati d’animo, gioco di maschere e posture, esperimento che si adatta agli spazi di azione, senza rigidità e partiture chiuse. Per esempio racconto, frammento che resta sospeso, non finito, soffiato o spinto, urlato o sussurrato. Per esempio poesia, voce che insegue il suono e suono che si arrocca alla voce.

 

8 settembre 2019
Reading Festival / Casali del Manco

23 luglio 2019
Arte Pane Poesia / Paola

27 aprile 2019
Balenando in burrasca / Reggio Calabria

05 aprile 2019 
BiblioAP / Roma

09 febbraio 2019
Tip Teatro / Lamezia Terme

25 e 26 gennaio 2019
Teatro della Maruca/Crotone

28 ottobre 2018
Teatro dell’Acquario / Cosenza

07 ottobre 2018
Rifugi d’Aria_Border ExConvento / Belmonte Calabro (CS)

21 agosto 2018
Cleto Festival /Cleto (CS)

27 luglio 2018
FACE Festival Ecolandia / Reggio Calabria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato aprile 1st, 2019.

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TALKNOISE live al Teatro dell’Acquario

Artwork locandina: Raffaele Cimino
foto: Matteo Ianni Palarchio

 

Postato ottobre 21st, 2018.

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End of Porn / videoclip

Postato aprile 29th, 2015.

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Speaking and Looping LIVE @ CafèLibrarie

flyer SAL 19 feb

ingresso libero

Postato febbraio 15th, 2015.

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